Lo Shagya come razza equina a sé stante e il purosangue inglese XX come fondatore della linea A 999 Anselmo
Origine delle giumente negli allevamenti imperiali e reali
- Bábolna alla sua fondazione (1789, decreto di Giuseppe II): secondo Wikipedia (de), il nucleo iniziale era costituito da «un variegato mix di fattrici delle razze più disparate». Tra queste figuravano:
- giumente arabe;
- Lipizzane;
- fattrici spagnole (andaluse);
- giumente moldave;
- giumente della Transilvania.
Questa varietà era dovuta al fatto che Bábolna fungeva inizialmente da stazione di quarantena per i cavalli importati.
- Le giumente autoctone della regione, a causa della lunga occupazione turca, avevano già in sé una forte componente di sangue orientale. Tuttavia, non erano purosangue arabi.
- In seguito, per aumentare la statura e la prestanza, si ricorse in modo mirato anche a singole giumente di purosangue inglese (XX) e lipizzane. Ciò veniva ogni volta annotato con precisione nei registri genealogici.
- Un esempio concreto: la famiglia di fattrici 59 «Siebenbürgerin» (Erdélyi), nata nel 1786 in Transilvania, diede origine a numerosi stalloni principali di Bábolna, tra cui Shagya XX (1914) e Gazal II (1922).
Nel 1816 Vienna dispose che le giumente di Bábolna potessero essere montate esclusivamente da stalloni arabi. Quest’anno è considerato l’anno di nascita della razza. La selezione era quindi di origine araba dal lato paterno, su una base mista dal lato materno.
Ciò che confermano le fonti ufficiali
- Lo stesso allevamento di Bábolna afferma che lo Shagya sia «netamente distinto dall’arabo purosangue, principalmente per il suo tipo, l’altezza, la corporatura e lo scheletro».
- La Wikipedia inglese afferma che lo stallone Shagya veniva utilizzato principalmente per l’incrocio e che oggi non ha discendenti di razza araba pura.
Proposta di formulazione
«Lo Shagya-arabo è una razza a sé stante, nata dal 1816 negli allevamenti di Stato della monarchia austro-ungarica attraverso l’allevamento in purezza e la selezione: da parte paterna esclusivamente con stalloni arabi purosangue, da parte materna su una base mista di giumente (lipizzane, spagnole, moldave e transilvane, nonché, in modo mirato, purosangue inglesi). La definizione «basata in gran parte su purosangue arabi» tralascia questa base di fattrici.»
Il caso è simile a quello dell’Haflinger: un mezzo sangue arabo come capostipite (El Bedavi XXII → 249 Folie) incrociato con giumente autoctone, da cui è poi nata una razza chiusa e autonoma. Se lo desidera, può utilizzare questo paragone nella sua argomentazione.
Fonti: